GUE/NGL: la sfida della Sinistra europea ai sovranisti

Mancano 58 giorni alle elezioni europee del 26 maggio 2019 : grazie al contributo di giovani volontari, attraverso questo blog, abbiamo approfondito i principali partiti politici e movimenti che si sfideranno per la presidenza della Commissione Europea e per la maggioranza nel Parlamento Europeo. Leggi e condividi la nostra pagina dedicata alle elezioni europee 2019

Oggi conosciamo un po’ più da vicino un gruppo che riesce a raccogliere socialisti, comunisti ed ecologisti. E’ il GUE/NGL ed è appunto composto da: Sinistra Unitaria Europea (Socialisti e Comunisti) e dalla Sinistra Nordica Europea (eco socialisti del nordeuropea). A capo del gruppo c’è Gabriele Zimmer, esponente del partito tedesco Linke. Attualmente il gruppo si compone di 52 eurodeputatZimmer_a29e70a91f5c19091efe1d36e89ac5c1i, 26 donne e 26 uomini. Si battono contro l’austerità ideata causata – secondo la loro opinione –  dall’eccessivo liberalismo dei socialisti e liberali alleati con il PPE.

Insieme ai The Greens |European Free Alliance, sono a favore di un programma di sviluppo ecosostenibile e si oppongono al populismo reazionario dell’ estrema destra cercando di fermarne la sua avanzata. Tra i loro obiettivi politici vi sono: la difesa dei beni comuni, dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la riconversione ecologica dell’economia, il diritto al reddito e al welfare, la giustizia fiscale e la lotta ai paradisi fiscali, la disobbedienza ai vincoli imposti dall’UE per rompere, a loro avviso, la camicia di forza neoliberista dei trattati.

Alcuni elementi appena citati sono condivisi anche dai Verdi. A coloro, però , che fanno questa osservazione, gli esponenti della sinistra europea non rispondono con un confronto basato su differenze programmatiche bensì facendo leva su questioni di coerenza: secondo gli esponenti di GUE/NGL avere un programma basato sulla green economy e allo stesso tempo sostenere il CDU di Angela Merkel ed i liberali tedeschi non è coerente.

Secondo Poll of Polls (previsioni basate su una base di seggi senza Regno unito), sono in leggero calo dai 52 ottenuti alle elezioni del 2014 ai 50 probabili.

polls

Sebbene i dati siano ancora parziali, la sfida per GUE/NGL e per i Verdi è di raggiungere un accordo che possa contrastare l’avanzata dei sovranisti in Parlamento. La coerenza è un valore da difendere certamente ma la nostra Europa, Unita, vale ancora di più.

Fabio De Luca