The Greens |European free alliance

All’indomani della manifestazione globale per il clima FridaysForFuture con Fabio De Luca abbiamo approfondito il peso elettorale che un’alleanza dei verdi europei potrebbe avere nelle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo del 26 maggio.

Fondato a Roma nel 2004, The Greens | European free alliance pone al centro del suo progetto politico una attenzione particolare per le energie rinnovabili, la salvaguardia dell’ambiente e dei consumatori e infine la tutela delle donne. I verdi europei hanno la caratteristica di avere una copresidenza formata dall’ italiana Monica Frassoni e dal belga Philippe Lambert.

monica frassoni
Monica Frassoni

Nel loro manifesto, i verdi si oppongono all’attuale modello economico nell’Unione Europea sostenendo che non è più sostenibile da un punto di vista ambientale; supportano un modello alternativo dominato da una cooperazione intra europea capace di affrontare le priorità nell’Europa di oggi ovvero: regolare in maniera più stringente i mercati finanziari e le grandi imprese transnazionali, combattere efficacemente la frode e l’evasione fiscale e trasformare la produzione energetica europea per frenare il cambiamento climatico. Molto importante è l’aspetto che riguarda l’Austerity a cui i verdi europei si oppongono fermamente proponendo un’alternativa che abbia come obiettivo la diminuzione della povertà e della disoccupazione, la trasformazione dell’economia proponendo come alternativa all’austerity un GREEN NEW DEAL.Green New Deal

I verdi europei vogliono “iniziare a fare i conti” con le risorse ambientali che si stanno esaurendo promuovendo soluzioni che migliorino la vita di tutti rispettando l’ambiente. Grande importanza inoltre è data alla riduzione delle disuguaglianze includendo nel manifesto l’adozione a livello europeo di standard sociali minimi e l’inclusione della promozione dell’occupazione negli obiettivi della BCE. Per quello che riguarda la tassazione : i verdi propongono di  trasferire le tasse dal lavoro ai rifiuti e all’inquinamento. Sostengono di incentivare il trasporto su rotaia e incentivare l’acquisto di auto e mezzi elettrici. Infine particolare rilievo viene dato all’alimentazione. In questo campo i verdi vorrebbero un radicale cambiamento che deriverebbe dal disincentivo dell’uso di cibo per produrre combustibili, dal divieto di produrre cibi OGM e dalla regolamentazione della pesca sostenibile.

Secondo Poll of polls i verdi europei sono in calo di 7 seggi nel parlamento europeo passando dagli attuali 50 ai probabili 43. Tuttavia, va considerata anche Brexit in quanto 6 degli attuali deputati europei nelle fila dei verdi sono stati eletti in UK.  Sebbene sia tra i programmi elettorali più ambiziosi e interessanti nel panorama politico europeo, con soli 43 seggi circa e l’ascesa dei sovranisti, la sfida diventa ancora più ardua.

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