Guy Verhofstadt: tra Antisovranismo e Brexit

Continua il nostro percorso informativo verso le elezioni europee 2019. Dopo aver descritto il profilo di Frans Timmermans, candidato alla presidenza della Commissione Europea per il PES (Partito Socialista Europeo), oggi vi presentiamo il leader dell’ALDE, Guy Verhofstadt. Grazie al contributo editoriale di Fabio De Luca.

Guy Verhofstadt: Tra Antisovranismo e Brexit

verhofstadt

Guy Verhofstadt, 65 anni ex primo ministro belga, è un eurodeputato e attualmente leader dell’ALDE (Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa); convinto sostenitore di un Europa Unita e maggiormente inclusiva; ha dato vita insieme a Muscat (premier Maltese), Rivera (leader spagnolo di ciudadanos), Chaster (movimento riformatore Belga), Ciolos (ex premier della Romania) e Pechtlod (leader di Democrazia 66 in Olanda) al Fronte Antisovranista con il compito di opporsi ai sovranisti Salvini, Kaczinsky, Le Pen e Orban.

Come primo atto, il fronte Antisovranista ha pubblicato recentemente un documento denominato “Per rifondare l’Unione” e rispondere alle aspettative dei cittadini nel quale si propone “di ribadire con forza che tutti gli Orban, i Le Pen, i Salvini d’Europa non sanno fare altro che incriminare l’Unione, di accusarla di tutti i mali senza proporre niente di costruttivo, senza neppure mettersi d’accordo su una risposta unica”. Aggiungendo inoltre che “Se loro vogliono distruggere, il nostro compito è quello di proporre”. È notizia recente anche l’accordo del gruppo ALDE con il partito francese En Marche di Emmanuel Macron con l’obiettivo di creare un unico grande gruppo da presentare alle Europee. verhofstadt-macron

Insomma il fronte antisovranista cresce e Verhofstadt è pronto a dare battaglia. Battaglia che al momento, in attesa che la campagna elettorale entri nel vivo, conduce nella questione “Brexit” grazie alla legittimazione politica derivante  dal ruolo che ha assunto come Rappresentante del Parlamento Europeo nei negoziati Brexit. Nell ’assemblea plenaria  del parlamento UE dell’11 dicembre, Verhofstadt ha parlato della questione irlandese definendola “di cruciale importanza per i negoziati” e sottolineando che “l’Irlanda non verrà lasciata fuori” aggiungendo inoltre che sia fuori discussione una rinegoziazione del Backstop (confine rigido che separerebbe l’Irlanda del Nord , facente parte della GB,  e l’Irlanda) .

Insomma sia sul piano delle elezioni europee  del 2019 e sia sulla questione  Brexit, l’Alde e Verhofstadt si preannunciano come futuri protagonisti da tenere d’occhio per capire le sorti di un Unione Europea che, con molta probabilità, sarà terreno di scontro tra i  due fenomeni politici di maggiore importanza degli ultimi 10 anni ovvero Sovranisti  contro Antisovranisti. Verhofstadt, l’Alde e il fronte antisovranista hanno  già fatto capire che “venderanno cara la pelle”.