Il ritratto di Frans Timmermans

Mancano circa 5 mesi all’elezioni europee del 26 maggio 2019 per il rinnovo dei deputati che rappresentano i paesi membri dell’Ue all’interno dell’Europarlamento. Saranno le elezioni più importanti per l’Unione europea dalla sua fondazione e le prime dopo la Brexit e come associazione Uè, intendiamo iniziare con i lettori un percorso di informazione e sensibilizzazione al voto.

Questo viaggio inizia proprio da Lisbona, in cui fu riformata l’Unione Europea, e a raccontarci la sua testimonianza diretta è Alberto Bortolotti.

Il ritratto di Frans Timmermans, lo Spitzenkandidat del Gruppo S&D alla Presidenza della Commissione Europea

Finalmente si parte, lo scorso 8 dicembre, a Lisbona, in occasione del congresso annuale del Partito Socialista Europeo, la leadership del partito, nelle figure del Leader del Gruppo S&D Udo Bullman, del Presidente del PES Sergej Stanišev e dei delegati nazionali, ha nominato per acclamazione l’attuale Primo Vicepresidente della Commissione Europea (Commissario Europeo per la Migliore Legislazione, le Relazioni Interistituzionali, lo Stato di Diritto e la Carta dei Diritti Fondamentali) Frans Timmermans come Sptizenkandidat, ovvero il candidato del PSE alla Presidenza della Commissione Europea per le elezioni europee della prossima primavera. Secondo il meccanismo elettorale dello Spitzenkandidat, infatti, il partito europeo che otterrà più seggi nel Parlamento avrà anche il diritto di indicare il Presidente della Commissione.

Ma chi è Frans Timmermans? In molti, effettivamente, si sono chiesti chi fosse Commissario Europeo che in questa legislatura ha coperto ruoli di primissimo piano senza essere mai travolto dallo scontro politico, forse anche per via della sua lunga carriera da diplomatico. Prima di entrare in politica Timmermans ha, infatti, lavorato per diversi anni all’ambasciata olandese a Mosca. Da sempre socialista, ha servito come deputato e Segretario di Stato agli Affari Europei del governo olandese di Mark Rutte, prima di essere nominato Commissario Europeo.

frans timmermans

E’ un europeista doc, la sua carriera gli ha permesso di viaggiare a lungo in Europa, imparando persino 7 lingue. Da ragazzo ha vissuto a Roma, dove il padre era archivista, da qui l’amore anche per il nostro Paese.

Timmermans è una persona molto stimata negli ambienti europei, non a caso Jean-Claude Juncker gli ha spesso assegnato compiti difficili e poco popolari, come negoziare il controverso accordo sui migranti con la Turchia o la delicata gestione dei rapporti tra UE e il Governo di FRANCE-EU-POLITICS-PARLIAMENTdestra polacco, dopo le tensioni sullo Stato di Diritto.

Come ha scritto Georgi Gotev sulle pagine di Euractiv, la grande autorevolezza e integrità di Timmermans, data anche dalla sua posizione critica verso i governi socialdemocratici irrispettosi delle norme europee, come la Romania, potrebbe garantirgli maggiori chance di vittoria nello scontro con le forze euroscettiche guidate dai popolari tedeschi.

In questi anni Timmermans ha rappresentato la spinta progressista, “l’approccio radicale della Commissione”, come l’ha definita Udo Bullman.

Nel discorso congressuale di Lisbona, il neo Spitzenkandidat del PES si è soffermato sullo scenario valoriale attuale dell’Unione, sottolineando come “queste elezioni riguardano l’anima stessa dell’Europa”.

Timmermans ha voluto concentrare il proprio programma sulla radicalità delle proposte socialdemocratiche sintetizzate nel “passaggio dai salari minimi ai salari di sussistenza”, un intento articolato in 3 grandi proposte: transizione verde, rivoluzione digitale e rafforzamento dei corpi intermedi.  Dunque, la risposta della socialdemocrazia europea alle sfide della Quarta Rivoluzione Industriale è racchiusa nel rilancio verso una nuova chiave di lettura del cambiamento.  Infine, nel suo intervento finale, Timmermans ha dichiarato, “se non ti adatti diventi obsoleto”, concludendo dicendo “i nostri valori sono necessari all’Europa, affronteremo le nuove sfide tutelando i diritti dei cittadini europei”.