La Svezia confessa: le polpette sono… TURCHE

Avete trascorso il ponte del primo maggio fuori? Al mare, in montagna o a casa a grigliare con gli amici? In questi giorni di vacanza avete deciso di spegnere le TV e di utilizzare la carta dei giornali solo per accendere il sacro fuoco della griglia?

Bene, vi sarete di certo persi una notizia che rischia di scuotere per molto tempo le fondamenta delle nostra Europa. C’entra la Turchia

Reggetevi forte. Sedetevi, se siete in piedi. Non andate oltre se siete deboli di cuore.

Vi starete preoccupando: Cosa ha fatto stavolta Erdogan? Quanti innocenti ha messo in prigione? Gli abbiamo dato altri soldi per far sparire i migranti o costruire muri o dotarsi di armamenti?

No cari amici. Per una volta, strano a dirsi, la Turchia è parte lesa della vicenda.

La Svezia, sul suo canale twitter, forse vittima di un vino scadente, ha annunciato che la ricetta delle sue famose polpette è stata trafugata dalla Turchia all’inizio del diciottesimo secolo. Ho sperato fino all’ultimo che fosse una fake news, e invece no.

Chiusi per crisi di identità tutti gli Ikea del mondo.