Giornata Mondiale dell’Ambiente: “Make our planet great again”

La Giornata Mondiale dell’Ambiente (o World Environment Day) è stata proclamata durante l`Assemblea generale delle Nazioni Unite di Stoccolma (Svezia) nel 1972 e dal 1974 viene celebrata ogni anno il 5 giugno.

Quest’anno la Giornata Mondiale dell`Ambiente cade in un momento particolare: proprio a seguito delle dichiarazioni di alcuni giorni fa di Donald Trump. Il Presidente degli Stati Uniti ha, infatti, deciso di non ratificare l’Accordo di Parigi sul clima, il più cop-paris-perspective-cropped.pngimportante trattato degli ultimi anni per contrastare il surriscaldamento globale riducendo sensibilmente le emissioni di anidride carbonica ritenuta uno dei principali e più pericolosi gas serra. L’Accordo sul clima era stato raggiunto nel dicembre 2015 da 195 paesi tra cui gli Stati Uniti con la precedente amministrazione Obama.

La procedura per uscire dall’accordo richiede quattro anni e potrebbe innescare una situazione di squilibrio da parte degli altri Stati che, in assenza di un partner così importante come gli Stati Uniti, potrebbero avere gravi difficoltà a mantenere l’intesa.

Quest’anno i riflettori si accendono sulla necessità per l’uomo di recuperare un rapporto con l’ambiente più sano, consapevole, e con lo slogan “riconnettersi alla natura” invita tutti ad uscire all’aperto.

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Tante le personalità italiane e istituzioni economiche si sono espresse in occasione della giornata mondiale sull’Ambiente:

  • Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “I contenuti dell’accordo sul clima vanno implementati. Non sarà una strada facile, ma può e deve essere percorsa“;
  • La Presidente della Camera Laura Boldrini: “L’annuncio degli Stati Uniti di voler uscire dall’Accordo di Parigi rischia di indebolire la fondamentale intesa raggiunta nel dicembre 2015“;
  • Il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni: “Noi abbiamo preso un impegno con gli l’Accordo di Parigi e lo manterremo. Non solo perché gli accordi vanno mantenuti, ma perché è un impegno per il futuro del pianeta ed è anche una straordinaria occasione di sviluppo. Non vedere che le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile oggi sono un’occasione di futuro per il mondo è un grave errore. L’Europa tiene sull’Accordo di Parigi; Italia, Francia e Germania l’hanno detto molto chiaramente e mi auguro che anche gli Stati Uniti possano rivedere la posizione che hanno preso“;
  • Il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina: “La scelta di Trump è non solo irresponsabile, ma inaccettabile. Negare il cambiamento climatico, uscire unilateralmente da un patto sottoscritto da 195 Paesi, significa mettere gli Stati Uniti in una posizione di isolamento che non ha precedenti nella storia recente. Si tratta di una visione miope legata a un modello economico e industriale che rifiuta l’innovazione, ‘rifiuta il futuro’ come ha detto lo stesso Obama“;
  • Il Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi: “La decisione di Trump di bloccare l’accordo di Parigi fa male a noi e ai nostri figli. Oggi si stringe il cuore di chi ama il futuro clima“.
  • Papa Francesco: “Non dimentichiamo mai che l’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti“;
  • La Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti (COLDIRETTI): “I cambiamenti climatici, con gli eventi estremi che si sono verificati nell’ultimo decennio, hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per oltre 14 miliardi di euro“.

In occasione di questa giornata il Partito Democratico, martedì 6 giugno 2017 alle ore 22:00 ha lanciato un’importante iniziativa per un coinvolgimento attivo di tutti, cittadini e associazioni, organizzando delle fiaccolate in 100 piazze Italiane in difesa del futuro.

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