On. Quartapelle: “Continuano i naufragi nel Mediterraneo”

Approvata mozione PD alla Camera per i migranti deceduti


Questi ultimi giorni sono stati rilevanti per il futuro della politica europea. Macron è stato eletto presidente della Repubblica francese. E mentre siamo entrati nel vivo dei negoziati sulla Brexit, anche Matteo Renzi ha confermato la sua leadership del Partito Democratico.

Tuttavia, proprio mentre i francesi inserivano le loro schede nelle urne elettorali e Matteo Renzi parlava all’Assemblea nazionale, il Mediterraneo inghiottiva altre decine di persone. Continua, infatti, l’esodo di migliaia di migranti in fuga da guerre o in cercadi un futuro migliore in Europa. E con l’esodo, continua anche la tragedia dei naufragi che hanno contato più di 1.300 vittime dall’inizio del 2017: ogni 100 migranti in partenza dall’Africa, due di loro muoiono prima di toccare le coste del nostro continente, che per loro è sinonimo di sogni e speranze.

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Il problema è reale. La sfida è epocale. Ma sia chiaro: essa non può riguardare solo l’Italia. Ha a che fare con l’Europa e con l’Africa. Occorre intervenire insieme nel solco del valore della solidarietà: per assicurare stabilità e sviluppo nei paesi di origine; per una gestione responsabile dell’accoglienza; per garantire integrazione e opportunità a coloro che hanno il diritto di restare e per rendere effettive le decisioni di espulsione per coloro che tale diritto non possono vederselo riconosciuto.

Vi è chi vuole farci credere che l’immigrazione e la crisi umanitaria si risolvano a colpi di slogan o infangando i volontari impegnati quotidianamente nel Golfo di Sicilia. È falso, perché il cinismo di chi semina rabbia e odio può tradursi in una manciata di voti, ma non apporta nessun beneficio nella vita di chi arriva, né tanto meno dei cittadini che accolgono. Vi è poi chi afferma che siano le istituzioni europee a dovere risolvere il problema, magari con un tocco di bacchetta magica. E’ falso. Bruxelles ha stanziato fondi per sostenere i Paesi di accoglienza e per promuovere lo sviluppo in quelli di partenza. Ha lanciato programmi per la sorveglianza delle frontiere, per contrastare il traffico di esseri umani e per intensificare le operazioni di Search&Rescue in mare. Ha avanzato proposte per il ricollocamento dei migranti attraverso una più equa ripartizione tra gli Stati membri, rimaste purtroppo in gran parte lettera morta in ragione della mancanza di collaborazione di alcuni partner nazionali.

Ed è proprio questo il punto. L’immigrazione è uno dei fenomeni che più di ogni altro testimoniano l’urgenza di una più profonda integrazione politica dell’Europa. Se è vero che vogliamo promuovere una comunione di sforzi tra gli Stati membri al fine di fronteggiare la crisi umanitaria, l’integrazione europea non collide con il nostro interesse nazionale. Ne è semmai la più diretta espressione.

montecitorio.jpgQuesto è stato anche il senso della mozione PD approvata a grande maggioranza dalla Camera. Occorre intervenire insieme, e questo anche quando si tratta di restituire dignità e memoria ai migranti deceduti nella traversata del Mediterraneo. Lo straordinario impegno umanitario dell’Italia ha trovato nella nostra città e nell’Università di Milano una generosità che deve essere sostenuta e consolidata. Promuoviamo anche alcune azioni simboliche, come la riconversione del relitto del naufragio del 18 aprile 2015 in un monumento da collocare proprio a Milano. O magari a Bruxelles, per richiamare l’attenzione dei partner e dei cittadini europei sui nostri valori comuni. I valori che devono sempre ispirare le istituzioni nazionali ed europee nella gestione dei flussi migratori.

On. Lia Quartapelle