Le nuove imprese leader dell’Europa: l’iniziativa Start-up e scale-up

startup-1018548_960_720Le imprese a forte crescita creano molti più posti di lavoro rispetto alle altre. Una parte significativa di queste imprese è costituita da start-up che si espandono e diventano più grandi accrescendo l’innovazione e la competitività dell’UE e rafforzandone l’economia. Tali cambiamenti di dimensioni possono anche apportare benefici sociali, fra cui l’offerta di condizioni di lavoro più moderne e flessibili”. Così ha esordito la Commissione europea nella Comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, intitolata “Le nuove imprese leader dell’Europa: l’iniziativa Start-up e scale-up” dello scorso 22 novembre 2016.

Consapevole dei problemi che gli operatori del settore sono costretti a fronteggiare, soprattutto nei primi anni di vita, la Commissione ha presentato un’iniziativa volta a sostenere lo sviluppo e il potenziale, in termini di innovazione e posti di lavoro, proveniente da tali imprese.

Dalla consultazione pubblica lanciata all’inizio del 2016 è emerso, infatti, un quadro secondo il quale:

  • Le start-up che desiderano crescere incontrano ancora troppi ostacoli regolamentari e amministrativi, in particolare nelle situazioni transfrontaliere;
  • Le possibilità di trovare potenziali partner del mondo della finanza, dell’impresa e delle autorità locali sono ancora troppo scarse;
  • L’accesso ai finanziamenti costituisce uno degli ostacoli principali all’espansione di tali imprese.

Per porre rimedio alla situazione sopra descritta, le Autorità europee puntano su (1) potenziamento del venture capital privato, (2) modifiche al diritto fallimentare e (3) semplificazione fiscale, integrando azioni nuove ed esistenti, al fine di creare un quadro più coerente per gli operatori del settore.

  1. Nel corso del 2017, la Commissione e la BEI eseguiranno, infatti, una serie di investimenti chiave nel nuovo fondo di fondi paneuropeo di venture capital a gestione indipendente, in collaborazione con importanti investitori privati, in modo da aumentare le dimensioni dei fondi di venture capital in Europa e superare la frammentazione attuale. Gli investimenti dell’UE ammonteranno ad un totale di 400 milioni di Euro pari al 25% del capitale totale, dotazione finanziaria che i fondi privati dovranno almeno triplicare, raccogliendo risorse private, fino a raggiungere una cifra minima complessiva di 1,6 miliardi di Euro. Tali risorse, stanziate al fine di diversificare la platea di finanziamenti rivolti alle start-up, si affiancheranno a quelle già esistenti, come lo European Fund for Strategic Investments (Efsi), il programma Cosme per le piccole e medie imprese e Horizon 2020, ulteriore programma che finanzia ricerca e innovazione.
  2. La Commissione, inoltre, collaborerà con il Consiglio e il Parlamento europeo per concedere una «seconda possibilità agli imprenditori onesti eccessivamente indebitati» al fine di assicurare la rapida adozione e attuazione di quadri di ristrutturazione preventiva dei debiti e migliorare l’efficienza delle procedure di ripianamento.
  3. Sono previste, altresì, una serie di misure volte ad incentivare la semplificazione fiscale in tale campo, tra le quali spiccano: la recente proposta di una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società(CCCTB), volta a sostenere le piccole imprese innovative che mirano ad un’espansione oltre frontiera, piani per una semplificazione del sistema IVA dell’UE e l’ampliamento dei prossimi orientamenti sulle migliori pratiche seguite negli Stati membri per quanto riguarda i regimi fiscali per i capitali di rischio.

startup-593338_960_720Secondo le Istituzioni europee le iniziative testé citate mirano ad aiutare le start-up a crescere in Europa “indicando loro come orientarsi tra quelli che spesso percepiscono come ostacoli normativi, in modo che possano trarre pienamente vantaggio dal mercato unico; mettendole in grado di poter approfittare di una seconda opportunità, senza essere stigmatizzate se la loro idea non ha avuto successo al primo tentativo e migliorando l’accesso ai finanziamenti mediante l’aumento degli investimenti privati in capitali di rischio” (Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea), ciò in quanto “è necessario che l’Europa diventi il luogo privilegiato per trasformare le grandi idee imprenditoriali in imprese di successo. Si tratta di nuovi posti di lavoro, di innovazione e competitività per l’Europa” (Elżbieta Bieńkowska, Commissaria responsabile per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI).

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