Un piano d’azione per un mercato dei servizi finanziari più integrato

Un mercato per i servizi finanziari retail più integrato a livello Europeo, che offra maggiore scelta per i consumatori e incoraggi l’innovazione tecnologica in questo settore. Sono questi alcuni degli obiettivi del “Piano d’azione per i servizi finanziari destinati ai consumatori” presentato il 23 marzo dalla Commissione Europea. Questo progetto “contempla misure mirate che contribuiranno ad approfondire gradualmente il nostro mercato unico, con un impatto concreto sulla vita dei cittadini europei” ha commentato Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione Europea responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, in occasione della presentazione dell’iniziativa. Il piano sarà attuato sia attraverso nuove iniziative di carattere legislativo, come modifiche a direttive e regolamenti già esistenti, sia tramite la migliore applicazione delle leggi già in vigore, coinvolgendo le autorità di supervisione nazionali, le imprese e le associazioni dei consumatori.

didier-weemaels-36055

Molto è già stato fatto dall’Unione Europea nel settore dei servizi finanziari per la creazione di un mercato più integrato e per una maggiore protezione dei consumatori. Grazie ad esempio alla direttiva sull’apertura e trasferimento dei conti correnti bancari del 2014, i cittadini europei hanno il diritto di aprire un conto di pagamento in qualsiasi Paese dell’UE e possono beneficiare di una procedura rapida nel caso desiderino trasferire il proprio conto da una banca all’altra. Per merito del regolamento sui pagamenti internazionali del 2009, è stato introdotto l’obbligo per le banche di applicare sui trasferimenti di denaro in Euro tra due Stati UE le stesse commissioni applicate ai trasferimenti di denaro in euro effettuati all’interno dei confini nazionali. Questa norma ha permesso di abbassare notevolmente i costi di questo tipo di transazioni. La direttiva del 2004 sul finanziamento ipotecario, ha anche regolamentato a livello europeo il mercato dei mutui, creando requisiti uniformi di trasparenza e protezione per i consumatori. Per gli istituti finanziari è stato introdotto l’obbligo a determinare il merito creditizio dei clienti utilizzando degli standard europei comuni e a comunicare coi consumatori in maniera chiara e dettagliata. I consumatori hanno anche ottenuto il diritto di poter ripagare anticipatamente il finanziamento quando lo desiderano.

Nonostante questi innegabili passi avanti, il mercato europeo dei servizi finanziari al dettaglio appare ancora molto frammentato. La consultazione realizzata con l’Eurobarometro ad aprile 2016 ha evidenziato che, nonostante il diffuso utilizzo da parte dei cittadini europei di servizi e prodotti finanziari, la vasta maggioranza di questi viene acquistata nello stato di residenza. Meno di uno su dieci fra le persone intervistate ha infatti dichiarato di aver acquistato almeno un prodotto finanziario in un altro Stato UE. Circa la metà dei rispondenti ha espresso preoccupazioni specifiche nell’acquistare prodotti finanziari all’estero, come la mancanza di informazioni chiare, il rischio di frode e la percezione di diritti del consumatore non abbastanza forti.

14800297947_359d99796b_bAlla luce di questi dati la Commissione Europea ha elaborato un piano che punta a ridurre gli ostacoli giuridici e normativi che le imprese devono affrontare quando vogliono fornire servizi finanziari in altri Stati dell’Unione. Questa strategia servirà ad aumentare la fiducia dei consumatori e garantirà loro i benefici di poter acquistare servizi finanziari in tutti gli Stati UE con un livello di protezione uniforme.

Fra le misure inserite nel piano, vi è una modifica del regolamento sui pagamenti, che verrà modificato in modo da comprendere anche le transazioni effettuate in valuta diversa dall’euro. Sul modello di quanto introdotto dalla direttiva sull’apertura e trasferimento dei conti correnti bancari, la Commissione esplorerà delle iniziative per rendere più agevole per i clienti il passaggio da un fornitore di servizi finanziari all’altro. L’obiettivo è anche quello di migliorare la qualità e l’affidabilità dei siti Internet di confronto dei servizi finanziari promuovendo l’adozione di standard qualitativi uniformi.

Nell’ambito del credito al consumo verranno introdotte delle misure per consentire ai cittadini di accedere senza restrizioni ai prestiti negli altri Stati dell’Unione. In maniera simile a quanto già fatto per i mutui, la Commissione cercherà di introdurre norme e principi comuni di valutazione del merito creditizio per il credito al consumo e svilupperà una base di dati minima da scambiare tra i registri dei crediti dei Paesi UE nelle valutazioni del merito di credito.

Bruxelles vuole inoltre investigare sui pagamenti tramite carta di credito che offrono ai clienti la possibilità di pagare nella valuta del loro Stato di origine, tramite la cosiddetta “conversione dinamica della valuta”. Questo sistema, nonostante dia ai clienti la possibilità di scegliere fra il pagamento in valuta locale o in quella dello Stato di origine, rende in pratica molto difficile per i consumatori sapere quale sia l’offerta di conversione valutaria più vantaggiosa. La Commissione esaminerà le pratiche di conversione correnti e in base ai risultati prenderà provvedimenti affinché venga garantita una maggiore trasparenza in questo tipo di transazioni.

Anche nel campo delle assicurazioni sono previsti interventi correttivi. Bruxelles intende prendere provvedimenti per assicurare la portabilità dei bonus per mancato sinistro (il cosiddetto no-claims bonus). La direttiva REFIT sulle assicurazioni degli autoveicoli sarà riesaminata ed opportune modifiche introdotte affinché gli assicurati possano ottenere il riconoscimento in altri Stati dell’Unione delle attestazioni di sinistralità passata. La Commissione vuole inoltre monitorare strettamente l’attuazione dell’accordo raggiunto con le principali società di autonoleggio per quanto concerne la trasparenza dei prezzi delle componenti assicurative, di modo che le compagnie di autonoleggio forniscano informazioni complete sulle varie opzioni assicurative disponibili, comunicando con chiarezza ai clienti quali sono i prodotti assicurativi inclusi nella copertura assicurativa facoltativa che spesso può essere richiesta al momento del noleggio.

Un obiettivo importante per Bruxelles è infine quello di sostenere lo sviluppo delle imprese tecnologiche innovative che operano nel settore della finanza, il cosiddetto settore Fintech. La crescita di questo settore consentirà di consolidare il mercato unico dei servizi finanziari in quanto migliorerà la capacità dei consumatori di accedere a questi servizi in tutta l’Unione in maniera efficiente. Le imprese di Fintech stanno sviluppando ad esempio nuove modalità di identificazione a distanza dei clienti che potrebbero semplificare i controlli necessari sui documenti di società e persone necessari per soddisfare i requisiti regolamentari. Queste norme impongono alle banche dei controlli approfonditi sull’identità dei clienti (Know-Your-Client). Fra le varie misure contemplate, la Commissione si è posta l’obiettivo di agevolare l’uso nei Paesi UE dell’identificazione elettronica digitale in modo da rendere possibile ai consumatori di accedere a servizi finanziari online in tutti gli Stati dell’Unione soddisfacendo al tempo stesso i solidi requisiti richiesti dalle normative vigenti. Una task force interna dedicata al tema Fintech avrà l’obiettivo di definire le altre azioni necessarie a promuovere l’accesso ai servizi finanziari tecnologici per consumatori e imprese. Nel fare questo Bruxelles intende rispettare il principio di neutralità tecnologica, così che le stesse regole siano applicate ai business tradizionali che a quelli Fintech.

Il Piano d’azione per i servizi finanziari retail, che nasce a seguito delle conclusioni evidenziate dal GreenPaper lanciato a dicembre 2015, sarà implementato durante il 2017 e il 2018. Il piano va ad aggiungersi a tutte quelle iniziative portate avanti negli ultimi anni dall’Unione Europea per rendere più integrato il settore finanziario comunitario. Come ha spiegato Valdis Dombrovskis, vice Presidente della Commissione Europea e Commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’unione dei mercati dei capitali, “I consumatori devono avere accesso ai migliori prodotti disponibili in tutta l’UE e non solo nel proprio paese. Allo stesso tempo, intendiamo esplorare appieno il potenziale della tecnologia disponibile che, se ben utilizzata, ha tutte le carte in regola per cambiare in meglio il settore finanziario e il modo in cui le persone accedono ai servizi finanziari.”