25 marzo 1957, nasce l’Europa

Dopo quasi due anni di negoziati, condotti nel castello della Val Duchesse, alle porte di Bruxelles, il ministro degli Esteri belga Paul Spaak esordì annunciando: «Propongo che i Trattati siano sottoscritti a Roma, la più augusta delle nostre città, da cui la civiltà è venuta tre volte all’Europa».

Il 25 marzo 1957, vengono così firmati i Trattati di Roma, considerati come l’atto di nascita della grande famiglia europea. Il primo istituisce una Comunità economica europea (CEE), il secondo invece una Comunità europea dell’energia atomica, meglio conosciuta come Euratom.

Inizialmente elaborato per coordinare i programmi di ricerca degli Stati in vista di promuovere un uso pacifico dell’energia nucleare, il trattato Euratom contribuisce oggi alla condivisione delle conoscenze, delle infrastrutture e del finanziamento dell’energia nucleare.

Il Trattato CEE riunisce Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo in una Comunità con l’obiettivo di creare un mercato comune e favorire la trasformazione delle condizioni economiche degli scambi e della produzione nella Comunità.

Ma ha anche un obiettivo più politico ed è quello di contribuire alla costruzione funzionale dell’Europa politica e un passo verso un’unificazione più ampia dell’Europa. Come dichiarano nel preambolo i firmatari del trattato: “essere determinati a porre le fondamenta di un’unione sempre più stretta fra i popoli europei”.

Il Trattato di Roma specifica che la missione principale della Comunità è la creazione di un mercato comune specificando quali azioni – e in che tempi – la Comunità dovrà avviare per adempiere il suo mandato.

Ma il Trattato abolisce anche i dazi doganali tra gli Stati, istituendo una tariffa doganale esterna comune che si sostituisce alle precedenti tariffe dei vari Stati, una sorta di frontiera esterna nei confronti dei prodotti degli Stati terzi. E prevede la elaborazione di politiche comuni come la politica agricola, la politica commerciale e la politica dei trasporti.

Viene creato anche il Fondo sociale europeo, con lo scopo di migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori e il loro tenore di vita, e viene istituita una Banca europea per gli investimenti, destinata ad agevolare l’espansione economica della Comunità attraverso la creazione di nuove risorse.

Molte novità anche sul fronte istituzionale con la creazione della Commissione (poi Commissione europea), di un Consiglio dei Ministri (poi Consiglio europeo) e un’Assemblea parlamentare (poi Parlamento europeo). E’ l’adozione di un nuovo equilibrio fondato su un “triangolo” dove le istituzioni sono tenute a collaborare tra loro: la Commissione emana le norme, il Consiglio prepara le proposte, il Parlamento ha un ruolo consultivo.

Il trattato prevede anche l’istituzione di una Corte di giustizia.