1 miliardo per gli investimenti privati nell’infrastruttura europea dei trasporti

La Commissione europea dà spazio ai privati nell’ambito del trasporto in Europa. Questa apertura mira a combinare sovvenzioni per un miliardo di euro e finanziamenti erogati da istituti finanziari pubblici, dal settore privato e, per la prima volta, dal piano Juncker tramite il Fondo europeo per gli investimenti strategici.

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I progetti dei candidati a ricevere il sostegno del meccanismo per collegare l’Europa, il quale riceverà stanziamenti per 24 miliardi di euro dal bilancio UE 2014-2020, dovranno contribuire alla crescita sostenibile, innovativa e omogenea lungo la rete transeuropea dei trasporti. Dovranno quindi porre l’accento su temi inerenti al sostegno dei collegamenti transfrontalieri e ad accelerare la digitalizzazione dei trasporti, in particolare in aeree con un elevato potenziale e lacune di mercato.

Questa sinergia tra pubblico e privato vuole potenziare le infrastrutture di trasporto e di renderle innovative e sostenibili; la pensa così il Vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič, che vede la mobilità del futuro pulita, interconnessa e competitiva. C’è anche un altro aspetto positivo: la realizzazione di queste infrastrutture contribuirà senz’altro alla creazione di numerosi nuovi posti di lavoro.

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La Commissaria europea per i Trasporti Violeta Bulc si ritiene molto soddisfatta di questa combinazione tra fondi pubblici e privati, e ha dichiarato, a tal proposito, che “per realizzare in Europa la mobilità come noi la concepiamo […] servono investimenti che non possono essere sostenuti solo da fondi pubblici”.

Prova molta soddisfazione anche Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per l’Occupazione, per il coinvolgimento del Fondo europeo per gli investimenti strategici. La Commissaria ha sostiene che “il Fondo europeo per gli investimenti strategici è stato concepito come uno strumento flessibile, che può essere utilizzato in combinazione con altre fonti di finanziamento dell’Ue al fine di massimizzarne l’impatto e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi strategici più ampi della Commissione”.